Most Valuable Promotions (MVP) ha scelto il Nasdaq di New York*, celebrato con la tradizionale cerimonia del suono della campanella (alla presenza del cofondatore Jake Paul), per creare un vero e proprio evento simbolico. Per la società,, nata nel 2021, con l’obiettivo di rivoluzionare il business degli sport da combattimento, l’ingresso nei mercati finanziari segna l’inizio di una nuova fase di crescita, nella quale la raccolta di capitali e la credibilità presso gli investitori diventano elementi centrali della strategia aziendale.
Secondo la stampa finanziaria statunitense, l’operazione punta anzitutto a trasformare MVP da semplice promoter di eventi di pugilato in una piattaforma globale dell’intrattenimento sportivo. Negli ultimi anni la società ha costruito il proprio marchio attraverso eventi ad altissima visibilità, come gli incontri dei pugili “pro” Jake Paul e Amanda Serrano, sfruttando partnership con Netflix e altri grandi broadcaster. Ora l’obiettivo è ampliare ulteriormente il modello di business.
Il Wall Street Journal sottolinea come la strategia sia quella di sfidare il predominio della UFC creando un gruppo (grazie alla fusione con PFL MMA annunciata oggi proprio al NASDAQ) capace di operare contemporaneamente nel pugilato, nelle arti marziali miste, nella gestione degli atleti e nella vendita dei diritti televisivi. L’idea è intercettare un pubblico giovane, fortemente presente sui social media, che segue gli sport da combattimento anche come fenomeno di intrattenimento.

Gli analisti evidenziano inoltre che la disponibilità di nuovi capitali consentirebbe di accelerare gli investimenti in eventi internazionali, produzioni televisive, marketing e acquisizione di nuovi talenti. MVP punta infatti a rafforzare la propria presenza globale, aumentando il numero di manifestazioni organizzate e sviluppando nuove fonti di ricavo legate agli sponsor, ai media digitali e alle licenze commerciali.
Un altro obiettivo strategico consiste nel migliorare la remunerazione degli atleti, uno dei temi più cari a Jake Paul e al cofondatore Nakisa Bidarian. La società sostiene da tempo un modello economico che garantisca compensi più elevati e maggiore visibilità ai combattenti, distinguendosi così dalle organizzazioni tradizionali del settore.
Per gli osservatori di Wall Street, il successo dell’operazione, ufficializzata al Nasdaq, dipenderà tuttavia dalla capacità di MVP di dimostrare che il forte seguito mediatico di Jake Paul può tradursi in ricavi ricorrenti e sostenibili nel lungo periodo. La notorietà del personaggio rappresenta infatti un importante motore di crescita, ma gli investitori guarderanno soprattutto alla capacità dell’azienda di diversificare il business e costruire una struttura meno dipendente dal suo fondatore.
In questa prospettiva, la recente integrazione con la Professional Fighters League viene interpretata come un passaggio decisivo: un’operazione destinata ad ampliare la scala del gruppo, rafforzarne il potere negoziale nei confronti dei broadcaster e creare un concorrente sempre più credibile nel panorama mondiale degli sport da combattimento.
** – Attualmente su tale mercato sono quotate oltre 3,000 società diverse, in alcuni casi con più classi di azioni, molte delle quali appartenenti al comparto tecnologico (l’indice è infatti il principale riferimento per tutti i titoli di questo comparto). Il Nasdaq è quindi il listino con il maggior numero di società presenti negli Stati Uniti. Altro valore numerico importante è quello degli scambi giornalieri: questi mediamente tra i maggiori a livello mondiale (secondo solo a quelli del NYSE) per una capitalizzazione che si aggira attorno ai 9700 miliardi di dollari. La stessa società che gestisce il mercato, The Nasdaq Stock Market Inc. è quotata nel listino con il simbolo NDAQ.









