Si è tenuto a Berlino, dal 3 al 9 agosto scorso, presso l’Estrel Hotel, il WKU (Wkuworld World Kickboxing and Karate Union) – GCO (Global Combat Sports Organization) World Championship, un evento principalmente dedicato ai tornei internazionali dilettantistici, che ha incluso, nel programma, anche una sessione serale di gala con match e titoli di livello professionistico.
La stragrande maggioranza delle giornate e dei tornei sui tatami e sul ring ha visto protagonisti atleti dilettanti da tutto il mondo in categorie che spaziavano dal pointfighting al light contact, forme e full contact. Durante la settimana dei campionati si è svolta una “Fight Night” dedicata ai match pro e alle sfide per cinture e titoli mondiali ed europei professionistici.
Le grandi potenze del Medagliere
I Campionati del Mondo WKU 2026 si sono conclusi l’9 agosto scorso con un successo organizzativo, registrando la partecipazione di ben 1.911 atleti provenienti da ogni parte del globo. Essendo una federazione aperta a scuole, club e team nazionali indipendenti, la classifica del medagliere ufficiale viene strutturata sia per delegazioni nazionali che per singoli top team all’interno della piattaforma ufficiale. I dati e i principali verdetti emersi al termine delle finali mostrano il seguente scenario:
Germania (host-country): Si è confermata al vertice assoluto del medagliere globale e nelle discipline di kickboxing sul ring (K-1 e Lowkick), sfruttando la delegazione numericamente più ampia.

Stati Uniti: Dominatori assoluti nelle categorie Forms (Forme) e Karate Point/Kumite. Spicca lo storico risultato del team a stelle e strisce “Campos Kenpo Karate”, capace di conquistare da solo ben 31 medaglie (con l’atleta Soara Mason che ha fatto registrare il record assoluto dell’edizione vincendo ben 6 medaglie d’oro).
Regno Unito: Sul podio delle nazioni leader grazie alle ottime performance nel Pointfighting e nel Light Contact (ad esempio il team britannico Thanet Academy ha chiuso con ben 8 ori, 9 argenti e 12 bronzi).
Belgio: È stato “incoronato” dagli esperti, e dagli addetti ai lavori, come il miglior team in assoluto per le discipline K-1 di questa edizione, grazie a una straordinaria percentuale di vittorie nei match a contatto pieno.
Come si è comportata la spedizione azzurra
L’Italia si è posizionata nella “Top 15″ del medagliere globale ai Campionati del Mondo WKU 2026 di Berlino.
L’Italia esce a testa altissima dalla trasferta in terra tedesca con un bottino complessivo eccellente, considerando il livello tecnico della manifestazione. La spedizione guidata da Fight1 Italia ha consolidato la sua posizione nel ranking internazionale del ring:
- 2 Medaglie d’Oro (Campioni del Mondo): Giulio Carlini (nei -55kg K1 Rules) e Francesco Mosca (Junior -50kg).
- . 1 Medaglia d’Argento: Antonio Parlati (Adults -90kg).
- 2 Medaglie di Bronzo: Leonardo Bruno (Teens -70 kg) e Teresa Bertellini (Adults -50kg (Egfighteam)
- A queste si aggiungono altri podi conquistati da ulteriori club italiani indipendenti presenti all’evento, come le tre medaglie complessive dell’Atletica Veman).
- I club indipendenti italiani
- Il posizionamento complessivo dell’Italia è stato ulteriormente spinto verso l’alto grazie ai club privati che hanno gareggiato autonomamente iscrivendosi alle diverse categorie (forme, pointfighting, light contact).









