Dal ring al quartiere: a Torino gli sport da combattimento crescono (e insegnano ai ragazzi a controllarsi). A Parella arriva il campione del mondo Ruben Sciortino.
Torino Kombat raddoppia: dopo Mirafiori, apre in Via Bianzè 27 a Torino il Torino Kombat Club. Alla guida tecnica il neo campione mondiale WKU di muay thai, a pochi giorni dal KO di Pisa.
Pochi giorni fa, sul ring di Pisa, Ruben Sciortino, di Leinì, ha messo a segno un KO alla seconda ripresa e si è preso il titolo mondiale WKU (World Karate and Kickboxing Union (WKUWORLD) di muay thai nei 67 kg. Oggi affianca alla cintura un altro ruolo: responsabile tecnico del Torino Combat Club, la nuova palestra in Via Bianzè 27, nel cuore di Parella.
È il segno di un fenomeno che a Torino si vede sempre di più: boxe, kickboxing, muay thai, MMA e jiu-jitsu hanno smesso di essere sport di nicchia e sono frequentati da ragazzi, ragazze e adulti che cercano disciplina, autostima e un modo sano di gestire energia e rabbia. Non a caso il Ministro per lo Sport e i Giovani, con Sport e Salute, ha scelto proprio gli sport di combattimento e le arti marziali per il progetto nazionale “Alleniamoci al rispetto”, contro bullismo e violenza.
«Chi sale su un ring impara una cosa che a scuola e sui social si impara poco: le regole, il rispetto dell’avversario e il controllo di sé», spiega Fabio Giannelli*, head coach di Torino Kombat. «Un ragazzo che si sfoga in palestra, con un maestro e con delle regole, non ha bisogno di dimostrare niente fuori.»
Dalla fabbrica al tatami
Torino Kombat nasce a Mirafiori, storico quartiere operaio, e conta oltre 150 allievi, di cui 40 agonisti e 8 professionisti, con corsi per bambini dai 5 ai 14 anni. Con la seconda sede approda in una zona dal passato industriale e oggi in piena trasformazione, per essere un presidio di sport e di educazione aperto a bambini, ragazzi, donne e adulti, dal principiante all’agonista.
La guida tecnica è affidata a Sciortino, che ha iniziato a 15 anni, ha debuttato tra i professionisti nel 2012 e ha costruito la carriera a Torino con l’head coach Giannelli: titolo italiano nel 2023, titolo europeo WKU a novembre 2025, ora la cintura mondiale. «Ho iniziato da ragazzino con tanta energia e poche idee su dove metterla: la muay thai mi ha dato una direzione», racconta. «Voglio che i ragazzi di Parella trovino quello che ho trovato io: una squadra, delle regole e un obiettivo.»
- Giannelli vanta come coach circa dieci titoli italiani dilettanti, 2 titoli italiani professionisti, 2 mondiali e 1 intercontinentale ISKA.








