Novità per le mixed martial arts tricolori. La Federkombat sottolinea, per la seconda volta, in meno di 30 giorni, la sua centralità nelle MMA. Ma alla fine “concede” alla FIJLKAM le “ama” sul tatami. Così si legge in un comunicato pubblicato sul suo sito nelle ultime ore.
A sorpresa la Federkombat torna a parlare di governance delle mma in Italia e anticipa un qualcosa che, a livello istituzionale, doveva (secondo noi) essere comunicato esclusivamente dal CONI.
Dopo il primo comunicato del 4 maggio scorso in cui rimarcava il totale controllo delle MMA rispetto al progetto delle mixed martial arts, portato avanti autonomamente dalla FIJLKAM, in questo nuovo testo pubblicato sul sito, da un lato rimarca la propria centralità nel settore delle mma, poi, però, rivela che, nonostante quanto dichiarato nel comunicato del 4 maggio scorso, ha scelto di “concedere”, in accordo con il CONI, le mma amatoriali (gare che potranno svolgersi solo sul tatami e non in gabbia) alla FIJLKAM.
Tradotto in italiano, dopo l’intervento internazionale della United World Wrestling (aspetto quest’ultimo che solo TheDailyCage aveva anticipato, proprio su questo portale, in una precedente news) si è arrivati alla fine ad una soluzione salomonica (per non dire di “buon senso” viste anche la storia e le caratteristiche delle due diverse federazioni): le mma in gabbia restano nel perimetro della Federkombat, le amatoriali (precedentemente gestite da FK) ora saranno sotto l’egida della FIJLKAM.
Riteniamo che, alla fine, sia la soluzione più corretta (o forse più “italiana”) alla luce di una querelle che stava per assumere contorni anche a carattere legale. Ma è altrettanto chiaro che, oggi, le MMA non sono più al 100% sotto l’egida della Federkombat. Aspetto importante soprattutto in caso di (auspicabile) ingresso delle mma alle Olimpiadi.
Presumibilmente solo gli atleti dilettanti della FIJLKAM potrebbero debuttare nell’evento a cinque cerchi, anche perchè è molto difficile che il CIO possa accettare l’utilizzo della gabbia (rispetto al tatami) e di sicuro la stessa FSN guidata da Giovanni Morsiani lavorerà in questa direzione (anche perchè il tatami è nel dna dei suoi atleti). Questo scenario futuribile porterà così ad una serie di scelte da parte degli atleti interessati a questa disciplina (ancora non olimpica): chi punta ad un futuro pro sceglierà Federkombat o FIGHT1 (il suo presidente, l’imprenditore Carlo Di Blasi, è anche il VP operativo della commissione MMA “ama” creata appositamente dalla FIJLKAM), chi invece vuole sognare un debutto olimpico (nei prossimi anni) si avvicinerà alla realtà guidata da Morsiani.
In un mondo ideale (sempre che esista) le due realtà appena descritte dovrebbero provare a collaborare per il bene dell’intero sistema, ma (forse) è ancora troppo presto visti i missili sparati e gli schieramenti di truppe a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane. Come TheDailyCage, però, ci piace almeno pensarlo: anche perchè non costa nulla.

Di seguito il testo dell’ultimo comunicato “firmato” Federkombat (pubblicato il 26 maggio):
A distanza di poche settimane dalla comunicazione ufficiale, arriva un’ulteriore conferma che rafforza in maniera definitiva il percorso intrapreso da Federkombat per lo sviluppo delle MMA in Italia.
Dopo averne ottenuto ufficialmente la gestione sotto la propria egida, Federkombat accoglie con orgoglio il riconoscimento da parte del CONI delle MMA quale vero e proprio sport ufficiale federale.
Da parte sua Federkombat, in accordo con il CONI, concede alla FIJLKAM la gestione delle MMA amatoriali svolte esclusivamente sul tatami, con riferimento internazionale alla federazione olimpica United World Wrestling.
Una decisione che conferma con chiarezza il ruolo centrale di Federkombat nella governance delle MMA italiane e che rappresenta un passaggio fondamentale per garantire stabilità, crescita e una visione unitaria dell’intero movimento.

Di seguito il testo integrale della nota “FK” (1° comunicato):
Il Presidente della Federkombat, Riccardo Bergamini, rende noto che, nella giornata del 29 aprile, il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha convocato un incontro ufficiale alla presenza dello stesso Bergamini e del Presidente della FIJLKAM, Giovanni Morsiani.
Nel corso dell’incontro è stato comunicato quanto deciso dalla Giunta Nazionale del CONI il 21 aprile scorso in merito alla controversia relativa alla disciplina delle MMA.

Alla luce delle norme statutarie vigenti, è stata confermata la competenza esclusiva di Federkombat per le MMA in Italia, indipendentemente dalla natura amatoriale o agonistica-professionistica della disciplina.
È stato inoltre chiarito che il riconoscimento internazionale della UWW – United World Wrestling per le AMMA (Amateur Mixed Martial Arts) non costituisce titolo sufficiente per un inserimento statutario in FIJLKAM, al fine di evitare sovrapposizioni e garantire l’unità della disciplina sotto un unico organismo di riferimento.
Si tratta di una decisione che rappresenta un passaggio rilevante per la chiarezza e la governance del settore. Il Presidente di Federkombat esprime un sentito ringraziamento al Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio e a tutti coloro che, all’interno del CONI, hanno contribuito, sostenuto e accompagnato questo percorso, riconoscendo il valore di un’azione condotta a tutela dei diritti, anche da parte di una federazione di dimensioni più contenute.









