UFC Fight Night: Perth “amara” per JDM battuto prepotentemente da Carlos Prates

La UFC Fight Night di Perth (in Australia – alla RAC Arena), del 2 maggio scorso, ha restituito un’immagine chiarissima dello stato attuale della promotion americana specializzata in eventi di mixed martial arts: ovvero la presenza di una nuova generazione in ascesa, ma anche di vecchie “certezze” in crisi. Nel main event, il 32enne “paulista” Carlos Prates, ad esempio, ha demolito, proprio a casa sua, il 29enne Jack Della Maddalena (“JDM” è nativo proprio di Perth) con una prestazione chirurgica, fatta di timing, gestione della distanza e un lavoro devastante sui low kick (proprio uno di questo ha mandato al tappeto il fighter “aussie” prima dello stop dell’arbitro).

Il brasiliano ha costruito il KO round dopo round, togliendo base e mobilità all’australiano, fino a chiudere con una superiorità tecnica evidente anche nelle transizioni. Della Maddalena, solitamente impeccabile nella boxing, è apparso invece piuttosto statico, nella notte di Perth, ma soprattutto incapace di adattare il suo footwork alla pressione circolare dell’avversario, per nulla intimorito dal fatto di dover combattere, per certi versi, in un territorio “ostile”.

Nel co-main event, Quillan Salkilld (12-1-0) ha mandato un segnale forte demolendo Beneil Dariush (23-8-1): difesa ai takedown solida e striking pesante, segno di un atleta ormai completo. Il declino di Dariush è ormai evidente: timing rallentato e incassa una serie di colpi non più sostenibile a questi livelli.

Tra i pesi massimi, continua la crisi del 33enne beniamino locale Tai Tuivasa, battuto da Louie Sutherland: sette sconfitte consecutive certificano una parabola discendente difficile da invertire. Al contrario, la scena australiana trova nuova linfa con Brando Pericic (The Balkan Bear – che vive nel South Australia – si presenta con uno score di tutto rispetto: 7-1-0), autore di un KO su Gaziev in un match brutale tanto da vedersi assegnato il “Fight of the Night“. Ottimo poi il lavoro di Steve Erceg, che ha gestito ritmo e distanza contro Tim Elliott, dimostrando maturità tattica.

Nei preliminari si sono visti finish rapidi e buona varietà tecnica, tra sottomissioni e KO, segno di una card costruita per spettacolo più che per mere ragioni di scalata nel ranking. In sintesi, Perth ha consegnato alla divisione welter un contender credibile in Prates e ha accelerato il ricambio generazionale. Se questi sono, ma soprattutto continueranno ad essere (anche nei prossimi eventi) i segnali, il 2026 potrebbe segnare un cambio netto di gerarchie nella UFC.

Risultati completi – UFC Fight Night Perth – sabato 2 maggio 2026.

Main Card

  • Carlos Prates def. Jack Della Maddalena – KO/TKO (R3);
  • Quillan Salkilld def. Beneil Dariush – TKO;
  • Steve Erceg def. Tim Elliott – decisione unanime;
  • Louie Sutherland def. Tai Tuivasa – decisione unanime;
  • Brando Pericic def. Shamil Gaziev – KO;
  • Cam Rowston def. Robert Bryczek – decisione.

Preliminary Card

  • Jacob Malkoun def. Gerald Meerschaert – decisione unanime;
  • Junior Tafa def. Kevin Christian – KO/TKO;
  • Colby Thicknesse def. Vince Morales – decisione unanime;
  • Jonathan Micallef def. Themba Gorimbo – decisione non unanime;
  • Kody Steele def. Dom Mar Fan – sottomissione (heel hook);
  • Wes Schultz def. Ben Johnston – sottomissione (guillotine choke).
Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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