Il Centro Pavesi di Milano (ormai “casa della boxe italiana”) ha ospitato, venerdì sera, l’evento organizzato da OPI Since 82 insieme al team di Giacobbe Fragomeni (tra gli ospiti anche il consigliere FPI Andrea Locatelli). A prendersi la scena sono stati soprattutto Giovanni Sarchioto (13-1-0) e Diego “El Toro” Lenzi. Due vittorie diverse, ma entrambe pesanti.
Sarchioto (28enne pugile originario di Anzio) ha disputato il match della maturità contro lo spagnolo Ezequiel Gurria. Tecnica, gestione del ritmo e continuità: l’azzurro ha dominato ai punti, spedendo al tappeto il rivale in più occasioni e conquistando la cintura WBO International dei medi. Un successo costruito round dopo round, con lucidità e personalità da veterano. I cartellini (99-88, 98-89, 99-88) raccontano un dominio quasi totale dell’azzurro.
Diversa, ma altrettanto convincente, la prova di Lenzi. Il peso massimo italiano ha trovato davanti il 35enne pugile bosniaco Alija Tucak (con uno score record di 2-1-o): combattimento sporco, fisico, tattico. “El Toro” (5-0-0 lo score record da quando è “pro”) ha saputo aspettare il momento giusto, aumentando pressione e volume dei colpi fino allo stop nel sesto round per KO tecnico. Al termine del match ha sfidato ufficialmente Mattia Faraoni, campione mondiale di kickboxing ma vincitore anche di un titolo italiano nella boxe. Il 24enne pugile di Porretta Terme (Bologna) lo ha stuzzicato prendendo il microfono del ring announcer e invitandolo a combattere contro di lui, sul ring, non solo nella boxe, ma anche nelle mma, nella kickboxing e persino nel bare knuckle (ovvero a mani nude).
Ma la serata milanese, ribattezzata “OPI Boxing Night“, ha offerto anche altri spunti importanti. Grande ritorno di Gloria Peritore (dopo un infortunio alla mano che l’aveva tenuta fuori dal giro per quasi un anno), che ha dominato l’inglese Laura Pain, conquistando sia il titolo europeo EBU, sia la cintura WBC International dei gallo. Prestazione autoritaria, quasi senza sbavature nel corso delle 10 riprese previste. E’ mancato solo il colpo da K.O., ma l’atleta, allenata dai fratelli Raini, (Manuel e Milo) ha dimostrato, dopo una prestigiosa carriera nella kickboxing (25-7-1 con 2 cinture mondiali ISKA e 1 WKU), di essere una ottima boxeur (attualmente il suo score è di 7-0-1). Peccato che vi arrivi a 37 anni (già nel 2024 aveva conquistato l’EBU Silver), sicuramente Peritore avrebbe potuto cimentarsi, anche molti anni prima, in questo sport spettacolare. L’italiana ha dimostrato di avere una difesa impenetrabile, con una guardia molto alta che le copre ermeticamente il volto, per, poi, con grande velocità, inserirsi, in fase offensiva, provando più volte anche le “combo” al volto e al corpo dell’avversaria.
Molto applaudito anche Ivan Zucco, tornato a fare male nei supermedi: KO tecnico nel quarto round contro Emiliano Exequiel Pucheta e segnali importanti dopo le ultime esperienze internazionali.
Tutti i risultati dei 6 match della “OPI Boxing Night”
- Raffaele Montella batte Silvio Mauricio Sabbatino – TKO 1° round;
- Bobby Faulkner batte Akrem Aouina – TKO 4° round;
- Diego “El Toro” Lenzi batte Alija Tucak – TKO 6° round;
- Gloria Peritore batte Laura Pain – Decisione unanime (100-90, 99-91, 100-90) – Titolo Europeo EBU + WBC International;
- Ivan Zucco batte Emiliano Exequiel Pucheta – TKO 4° round;
- Giovanni Sarchioto batte Ezequiel Gurria – Decisione unanime (99-88, 98-89, 99-88) – Titolo WBO International pesi medi.









